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“Un viaggio epico, avvincente e commovente, in cui il destino dell’umanità è intrecciato con le stelle e col mistero della vita che permea l’infinito cosmo.”
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- Volume 1 -
I SIGNORI DELLA TERRA

Un intricato intreccio di fantascienza, mistero e realtà, tra inganni, tradimenti e intromissioni “divine”. Il primo appassionante volume della saga DINGIR, “I Signori della Terra“, affonda le radici nei miti e nelle leggende del passato, sino alle origini del sistema solare. Jody, desiderosa di riscatto, viene trascinata in un vortice di eventi misteriosi quando accetta un lavoro apparentemente ordinario. Scopre presto antichi segreti e una connessione con una primordiale civiltà aliena chiamata Anunna. Dalle antiche città sommerse agli scavi in Egitto, una squadra eclettica segue le tracce di questa avanzata civiltà e dei loro segreti. Emergono leggende e battaglie divine. La trama si complica quando sentimenti e gelosie si incuneano tra i protagonisti, evidenziando i difetti che accomunano umani e ‘dei’. Il ritrovamento di Enhead, l’ultima speranza per il genere umano, chiude il volume in un finale ricco di dubbi, parabole e destini incrociati, in cui si scopre che anche un ‘dio’ può conoscere la morte. “I Signori della Terra” è più di una storia; è un’odissea attraverso il tempo, lo spazio e le verità celate, proiettando sconcertanti interrogativi sul presente e sull’immediato futuro che forse ci coinvolge da molto vicino.
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Da Cap. 1 "I Sogni di Jody"
Con lo sguardo colmo di terrore e il cuore in tumulto, si muovevano in un’atmosfera carica di panico. I loro passi affrettati risuonavano sul suolo, le loro voci erano un coro di grida angoscianti che si mescolavano all’urlo del vento impetuoso…
Da Cap. 2 "Il Risveglio"
Linee di codice criptiche che lui era un maestro nel decifrare. Era una danza elegante tra mani, tastiere e mouse, con le sue abili dita che si muovevano sui tasti con la fluidità di un esperto pianista. Il suono che producevano era la sua sinfonia preferita.
Da Cap. 6 "La Scoperta"
La divisione speciale del colonnello Johnson era in un’area riservata, una zona appartata dell’edificio. Lui se ne stava nel suo ufficio, un ambiente minimale dove ogni oggetto sembrava avere un senso tattico: scaffali con fascicoli rigorosamente ordinati, un grande atlante geografico alle spalle della scrivania scura in mogano, e alcune fotografie sbiadite di missioni passate appese con precisione militare…
Da Cap. 8 "Giza. Operazione 'Ancient Portal'"
Ai lati dell’apertura si ergevano due imponenti statue monumentali di metallo. Erano identiche nella loro struttura, con teste simili a quelle di tori, denti acuminati e corna incurvate. Le corazze squamate che le avvolgevano si estendevano su tutto il corpo, tranne che sulle possenti membra, conferendo loro un aspetto demoniaco…
Da Cap. 9 "Impatto. Pianeta Terra 10.476 a.C."
Enki si ergeva fiero sul terrazzo della sua maestosa ziggurat a Eridu, antica capitale della terra. Da quella posizione privilegiata,
il suo sguardo si posava sui rigogliosi giardini che si estendevano tutto intorno, riflettendo i raggi del sole caldo e lucente. Vigilava con occhi attenti, come un padre che osserva i propri figli con affetto e preoccupazione…
Da Cap. 9 "Impatto. Pianeta Terra 10.476 a.C."
Enlil alzò la mano, richiamando l’attenzione di tutti, e iniziò a parlare con fermezza. «Un’inquietante minaccia si avvicina alla Terra!» la voce carica di preoccupazione e lo sguardo penetrante sugli altri membri del Consiglio. «Una grande cometa serpeggia attraverso il firmamento, messaggera di cambiamenti imminenti. I nostri consiglieri di scienza affermano che tra soli sessanta giorni terrestri, essa sfiorerà il pianeta, senza però impattarlo direttamente…
Da Cap. 9 "Impatto. Pianeta Terra 10.476 a.C."
Al centro della sala, una maestosa tavola in legno di cedro accoglieva solennemente i presenti. Sui lati erano scolpiti raffinati
bassorilievi raffiguranti scene di caccia e di guerra. A un capo si ergeva con maestà una figura imponente, Anu, il comandante supremo…
Da Cap. 9 "Impatto. Pianeta Terra 10.476 a.C."
A un capo si ergeva con maestà una figura imponente, Anu, il comandante supremo, seduto su un trono riccamente decorato con intarsi in lapislazzuli e madreperla. I suoi fedeli sacerdoti erano posizionati in piedi alle sue spalle e lo accompagnavano, in segno di devozione…
Da Cap. 9 "Impatto. Pianeta Terra 10.476 a.C."
Mentre la distruzione si abbatté implacabile sul mondo, solo pochi prescelti erano stati istruiti sulle tecniche di sopravvivenza. Solo loro conoscevano i segreti per accumulare e conservare il cibo, costruire rifugi sicuri e mettersi in salvo dalle acque inarrestabili e dall’oscurità che avvolse la Terra, in una mortale morsa di ghiaccio eterno…
Da Cap. 10 "La Fondazione 2028 d.C."
Una donna di straordinaria bellezza presiedeva l’assemblea. Lunghe ciocche bionde e fluenti incorniciavano i suoi lineamenti. Si alzò in piedi, attirando immediatamente l’attenzione di tutti i presenti. La sua presenza irradiava potere e carisma, e il suo sguardo penetrante scrutava ognuno dei partecipanti…
Da Cap. 13 "Enhead: l’ultima Anunna"
Un suono vibrante, simile al sibilo di una turbina, si diffuse nell’aria, accompagnato da un leggero tremore che scuoteva il suolo. Il portale emise una serie di tonalità, come se stesse intonando una melodia ancestrale, risvegliando antiche energie nel cuore della struttura. La luce all’interno del portale si intensificò, assumendo sfumature caleidoscopiche di blu, viola e bianco. Gli intagli e i simboli sulla superficie del bordo sembrarono prendere vita…
Da Cap. 14 "Destinazione Lahmu"
L’intera flotta solcò lo spazio, con Alalu al comando. Da qui, la speranza di salvezza si trasformò in un tragico orrore. Fu come una crudele fucilazione a morte. Tutte le navi, compresa la sua, furono colpite da uno sciame di micro-meteoriti che perforarono senza pietà le fusoliere…
Da Cap. 14 "Destinazione Lahmu"
Il riflesso della luce, filtrante tra le foglie della vegetazione e danzante tra le ossa, creava un’atmosfera spettrale. Ogni dettaglio del cumulo pareva raccontare la sua storia diversamente sotto giochi d’ombra e luce, mentre i presenti erano colti dall’orrore e da una sensazione di sgomento di fronte a questo orripilante monumento silente…
Da Cap. 15 "Inganno divino"
Ogni respiro era una lotta nell’atmosfera già appesantita dalla catastrofe. Lo stridore metallico dell’hangar in apertura era un urlo soffocato, appena udibile nella bufera che urlava con furia demoniaca, lanciando ghiaccio e polvere come fruste sulla pelle.
Da Cap. 15 "Inganno divino"
L’atmosfera nella base su Marte si fece tesa quando il principe Darakon si materializzò con i suoi Kutur, i temibili guerrieri fantasma, la sua guardia personale. Non molti potevano vantarsi di averli incontrati ed essere ancora in vita…
Da Cap. 15 "Inganno divino"
Perse completamente la ragione, in un attimo di follia cercò di aprire le paratie esterne, urlando che fuori vi erano sopravvissuti da recuperare… sono vivi! Sono ancora vivi! Diceva. Ma fuori vi era solo l’oblio dello spazio interstellare. I fantasmi delle vittime popolavano la sua povera mente e ne offuscavano la vista…

“Un’epica esplorazione del passato e del futuro, dove la realtà e la fantasia si fondono in un gioco di specchi. Un viaggio che vi ispirerà a guardare oltre l’orizzonte conosciuto e alzare lo sguardo al cielo stellato, verso un multiverso di possibilità infinite…”
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